Utilizzo dei buoni lavoro per la sostituzione della badante

 

PER LA SOSTITUZIONE TEMPORANEA DELLA BADANTE  SI POSSONO USARE I BUONI LAVORO

I “buoni lavoro” (voucher) per il lavoro “occasionale e accessorio” possono essere utilizzati anche per la sostituzione delle o degli assistenti personali (“badanti”) in caso di ferie o assenze temporanee.

Lo afferma in modo esplicito l’Inps in un documento in cui risponde alle domande più frequenti sull’argomento. Il testo, predisposto dalla Direzione regionale dell’Inps di Udine, è pubblicato sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia nella sezione dell’Agenzia regionale del Lavoro, alla voce “Lavoro occasionale e accessorio”.

Rispondendo a un quesito dell’Agenzia, l’Inps chiarisce che mentre non è lecito “trasformare” in prestazione occasionale rapporti di lavoro “continuativi” e “strutturati” regolati da precise norme contrattuali e legislative, è invece perfettamente legittimo utilizzare lo strumento dei buoni per prestazioni occasionali e temporanee anche quando si riferiscano a lavori domestici o di assistenza alla persona. La sostituzione in caso di ferie o di assenza temporanea della badante è un caso tipico in cui si può ricorrere ai voucher.

Novità!
Il problema è stato defintivamente superato con le modifiche introdotte dalla Legge n.92 del 28/06/2012 che, tra l’altro, ha abrogato tutti i settori di attività tassativamente elencati con la precedente normativa e le categorie di prestatori. Pertanto, le più diverse attività possono essere svolte da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del nuovo compenso economico previsto. La sola eccezione riguarda il settore agricolo in cui sono previsti dei limiti.

 

Cosa sono i buoni lavoro
I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

I buoni vengono acquistati dall’Inps dal “datore di lavoro” che li utilizza poi per “pagare” il lavoratore che potrà riscuotere il compenso consegnando i buoni a un Ufficio postale.

Nel valore dei buoni sono già compresi: la quota di contributi pensionistici e assicurativi. In pratica, senza bisogno di sottoscrivere un contratto, è possibile usufruire di una prestazione lavorativa nel pieno rispetto della legge.

Attenzione!
Il compenso percepito dal lavoratore è esente da ogni imposizione fiscale (non fa reddito e non va inserito nella dichiarazione dei redditi), non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato ed è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.

Attenzione!
Le prestazioni di natura occasionale accessoria non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari.

Attenzione!
I cittadini stranieri, presenti regolarmente sul territorio nazionale possono accedere al lavoro occasionale accessorioDal giugno 2012 il lavoro accessorio può essere considerato ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.*

 

Quanto valgono i buoni
I buoni
, acquistabili singolarmente, hanno un valore di 10 euro ciascuno. Si può anche acquistare buoni “multipli” non divisibili del valore di 50 o 20 euro.

Il valore nominale di ciascun buono (10 euro) comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13%), l’assicurazione all’Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%).

Il valore netto in favore del lavoratore è pertanto di 7,50 euro. Il buono multiplo da 50 euro ha invece un valore netto complessivo di 37,50 euro.

 

Dove si acquistano i buoni

Nelle sedi INPS
I buoni in formato cartaceo
si possono ritirare in tutte le sedi delle Direzioni provinciali dell’Inps esibendo la ricevuta di avvenuto pagamento dell’importo relativo sul conto corrente postale 89778229 intestato ad INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC .

I buoni si possono prenotare con apposito modulo da inviare via fax alla Direzione regionale dell’Inps (il ritiro avverrà invece presso al sede provinciale prescelta). Il fax della Direzione regionale di Trieste è 040.3782567

Perché i buoni siano validi per la riscossione, è necessario che vengano correttamente intestati, scrivendo negli appositi spazi il periodo della prestazione e i codici fiscali del committente e del prestatore. Una volta firmati da entrambi, i buoni possono essere incassati dal lavoratore presso qualsiasi ufficio postale esibendo un valido documento di riconoscimento.

La riscossione dei buoni cartacei, distribuiti presso le Sedi INPS,  da parte dei prestatori/lavoratori può avvenire presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale, entro 24 mesi dal giorno dell’emissione.

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Negli uffici postali
Dal 2012 è possibile acquistare i buoni lavoro, i cosiddetti “voucher”, presso tutti gli uffici postali d’Italia

L’acquisto dei voucher presso gli uffici postali può essere effettuato (in contanti o tramite Postamat) dal committente, presentando la tessera sanitaria per la lettura del codice fiscale oppure comunicando la partita IVA della società. Per l’acquisto dei voucher è previsto il versamento all’ufficio postale della commissione di 2,50 € + IVA per la singola operazione di emissione dei buoni lavoro, fino ad un massimo di 25 voucher (equivalenti ad un carnet). Il limite giornaliero di acquisto è di 5.000 € lordi.

I buoni lavoro sono riscuotibili presso tutti gli uffici postali dal dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale. E’ possibile riscuotere i Buoni lavoro da parte dei prestatori entro  2 anni dal giorno dell’emissione.

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  Dai tabaccai autorizzati
È possibile acquistare e riscuotere i “buoni lavoro” presso i tabaccai
aderenti all’iniziativa. I rivenditori saranno individuabili tramite un’apposita vetrofania. Sul sito dell’Inps si può trovare l’elenco dei tabaccai abilitati.

Il committente acquista i voucher presentando al tabaccaio abilitato la propria Tessera Sanitaria definitiva oppure il tesserino del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Per l’acquisto dei voucher (indipendentemente dal loro numero) è previsto il versamento della commissione di 1 euro al rivenditore autorizzato. È possibile acquistare in una sola operazione fino a 2.000 euro di buoni lavoro.

È possibile riscuotere i Buoni lavoro entro 1 anno dal giorno dell’emissione.
I buoni lavoro sono riscuotibili presso tutti i rivenditori autorizzati dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale, per un importo massimo di 500 euro. per operazione di riscossione.

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►  Agli sportelli bancari abilitati
L’acquisto dei buoni lavoro o voucher presso gli sportelli bancari abilitati può essere effettuato dal committente, presentando il proprio codice fiscale (mediante Tessera Sanitaria definitiva o tesserino del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate). Per l’acquisto dei voucher (indipendentemente dal loro numero) è dovuta una commissione di 1 euro da versare allo sportello bancario in fase di emissione. È possibile acquistare in una sola operazione fino a 5.000 € di buoni lavoro.

È possibile riscuotere i buoni lavoro entro  un  anno dal giorno dell’emissione. I buoni lavoro sono riscuotibili presso gli sportelli delle banche abilitate dopo 24 ore dal termine della prestazione di lavoro occasionale.

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Procedura telematica

I buoni si possono acquistare anche per via telematica. In questo caso sia il datore di lavoro che il “prestatore” del lavoro devono registrarsi presso l’Inps: chiamando il contact center Inps/Inail (numero gratuito 803.164); direttamente sul sito www.inps.it  (selezionando nel menù informazioni la voce “Utilizzare i buoni lavoro/Il sistema dei buoni“); presso le sedi Inps o anche, nel caso del datore di lavoro, le associazioni di categoria dei datori di lavoro. Dopo la registrazione, il datore di lavoro può richiedere i voucher o attraverso il sito www.inps.it o il contact center Inps/Inail (numero gratuito 803.164), seguendo attentamente le istruzioni.

Il pagamento del corrispettivo dei buoni richiesti dovrà avvenire prima dell’inizio della prestazione lavorativa tramite il modello F24, indicando la causale LACC; con un versamento sul conto corrente postale 89778229 intestato ad INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC .; tramite pagamento online sul sito www.inps.it.

Al termine della prestazione lavorativa, il committente deve comunicare all’INPS (confermando o variando i dati della richiesta già effettuata a preventivo attraverso i canali sopra indicati), per ciascun prestatore, l’entità della prestazione svolta e, quindi, l’effettivo utilizzo dei buoni lavoro.

Il lavoratore riceverà il compenso stabilito tramite accredito sulla Inps Card che gli verrà inviata dalle Poste a seguito della registrazione all’Inps o, se la card non sarà stata attivata, attraverso un bonifico domiciliato riscuotibile in tutti gli uffici postali.

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Attenzione! – I voucher vanno usati entro 30 giorni

La Circolare n.4/2013 del 18.01.2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha dato alcuni chiarimenti sull’utilizzo dei voucher. Fra questi c’è anche l’indicazione che i voucher devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla data dell’acquisto, dopo di che non sono più validi nè ai fini fiscali nè a quelli previdenziali (se ne può comunque chiedere il rimborso entro un anno). Un utilizzo oltre questo limite di tempo espone lavoratore e datore di lavoro a una serie di sanzioni.

 

Attenzione! – Comunicazione preventiva all’INAIL a cura del datore di lavoro

Prima dell’inizio delle attività di lavoro accessorio i committenti devono effettuare la comunicazione preventiva verso l’INAIL, attraverso il contact center Inps/Inail (803.164), il numero di fax gratuito INAIL 800.657657 o il sito www.inail.it /Sezione “Punto cliente”

Nella comunicazione bisogna indicare, oltre ai propri dati anagrafici e codici fiscali, l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale, il luogo di svolgimento della prestazione, le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa (in caso di spostamento delle date, dovrà essere effettuata una comunicazione di variazione all’INAIL).

 

Attenzione!

I buoni cartacei non utilizzati, purché integri e in bianco vengono rimborsati dall’Inps, dalle Poste, dalle banche o dai tabaccai.

I buoni telematici, anche se non utilizzati, non sono rimborsabili.

 

Limiti di utilizzo

Ogni lavoratore non può svolgere attività occasionali retribuite con i buoni per più di 6.660 euro lordi (5.000 netti) nel corso dello stesso anno solareanche se lavora per committenti diversi. *

Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei 5.000 euro, non possono comunque superare i 2.000 euro per ciascun committente. Il limite va inteso come netto ed è pari a 2.666 euro lorde.

Nel caso si tratti di soggetti che percepiscono prestazioni integrative o di sostegno al reddito il limite è di 3.000 euro netti complessivi (anche se da diversi committenti) nel corso dell’anno solare.

I “lavori domestici di tipo occasionale accessorio” riguardano quelle prestazioni svolte esclusivamente in maniera occasionale, discontinua e saltuaria per far fronte ad esigenze familiari relative alla cura della famiglia e della casa che non presentano il carattere dell’abitualità.

Pertanto, al di fuori di tali particolari fattispecie, ai rapporti di lavoro domestico caratterizzato da prestazioni non occasionali e con carattere continuativo (anche se prestato con le modalità del lavoro ripartito o per un numero limitato di ore) si applicano le vigenti disposizioni in materia previdenziale ed assicurativa con relativo obbligo di comunicazione riguardante l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto medesimo.

*Modifiche introdotte dalla Legge n.92 del 28/06/2012 

 

Per informazioni aggiornate, moduli e istruzioni

inps>come fare per>utilizzare i buoni lavoro

www.inps.it: il sistema dei buoni

www.provincia.udine.it: lavoro accessorio

U.I.L.D.M. Udine – Ultimo aggiornamento 11.01.13

a cura di Luca Pantaleoni